Como

Cenni storici
La citta', nella sua attuale struttura, venne fondata da Giulio Cesare nel 69 a.C. con il nome di Novum Comum. Ma la zona collinare circostante era intensamente abitata fin dall'antichita', come testimoniano vari ritrovamenti, fra i quali particolarmente interessanti sono quelli della vicina necropoli della Ca' Morta. L'area fu conquistata dai Romani nel 196 a.C., trasformata in colonia latina nell'89 a.C. e in municipium appunto nel 59 a.C. Nodo fondamentale del sistema stradale prealpino, Como divenne in eta' augustea uno dei principali centri produttivi e commerciali della Transpadania.
Al declino dell'impero romano, subi' le dominazioni degli Ostrogoti, dei Longobardi e dei Franchi. Diventata comune, la sue importanza strategica e commerciale la porto' in conflitto con la vicina Milano, in una guerra decennale (1117-1127) che si concluse con la sua sconfitta. Alleata del Barbarossa, ebbe ricostruite le mura e le fortificazioni sui colti circostanti e partecipo' alla distruzione di Milano nel 1162. Acquisita l'autonomia nel 1183 con la Pace di Costanza, fu teatro di diverse lotte interne. Le sue sorti furono in seguito unite a quelle dello stato di Milano, insieme al quale sopporto' la pesante dominazione spagnola. Nel 1714 passo' agli Austriaci, sotto il cui governo comincio' lo sviluppo economico. Con la battaglia di San Fermo del 1859, in cui Garibaldi sconfisse gli austriaci, Como entro' a far parte dei domini dei Savoia e poi del regno d'Italia. In questo periodo la citta' visse una particolare crescita economica basata sull'industria della seta, affiancatasi nel Cinquecento a quella piu' antica della lana e gia' nel Settecento conosciuta sui mercati tedeschi e inglesi. Ancora oggi la produzione serica Comasca, punto di forza della citta', e' celebre in tutto il mondo. Ad essa sono dedicate le manifestazioni Festa della Dea e Como Moda, di richiamo internazionale.
Como oggi
Oggi Como e' una bellissima citta' che attira turisti da tutto il mondo, il cuore della citta' protetto dalle mure a percorribile solo a piedi o in bicicletta e questo rende la visita piacevole e rilassante. Per gli amanti dello shopping numerosi sono i negozi di moda, design e artigianato locale.
Cosa vedere:
- DUOMO: edificato nel 1396 quando si ritiene di dover sostituire la chiesa romanica di S.Maria, cattedrale dal 1015, ormai troppo piccola e fatiscente anche a causa delle esondazioni del lago. La storia della costruzione si protrasse per diversi secoli, fino al completamento con la cupola su progetto di Filippo Juvarra del 1734. In questo tempo la chiesa cambio' stile passando da quello gotico che caratterizza la facciata con guglie e pinnacoli, a quello rinascimentale dei fianchi esterni e della soluzione tripartita della parte absidale secondo il progetto del 1519 di Cristoforo Solari. Alla progettazione avevano contribuito anche altri artisti dell'area lombarda come Tommaso Rodari e Giannantonio Amadeo influenzati dalla cultura rinascimentale che a Milano si affermava anche grazie alla presenza di Leonardo. L'interno della chiesa mostra le diverse epoche di realizzazione sia nelle strutture con i pilastri gotici nella navata e una decisa penombra che si tramuta nella affermazione della luce nella zona presbiteriale rinascimentale, decorata sfarzosamente, come la cupola, in epoca barocca mentre le vetrate sono rifacimenti ottocenteschi. L'esterno e' caratterizzato da una decorazione scultorea molto significativa soprattutto in facciata, mentre all'interno quadri e sculture appartengono ad epoche ed autori diversi tra cui i rinascimentali Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari e il barocco Morazzone.
- BROLETTO: con la sua torre campanaria, palazzo comunale, addossato al fianco della chiesa, il simbolo del potere politico laico accanto a quello religioso, come in molte citta' italiane; esso verra' in parte demolito per fare spazio al fianco della cattedrale.
- MUSEI CIVICI: fanno parte il Museo Archeologico, il Museo Storico, la Pinacoteca Civica e il Tempio Voltiano.
- VILLA SUCOTA _ MUSEO STUDIO DEL TESSUTO: la Villa sede della Fondazione Antonio Ratti che si occupa di arte contemporanea, ospita il MUSEO STUDIO DEL TESSUTO/MuST che illustra la storia del tessuto dal III al XX Secolo. Le origini delle raccolte del MuST sono strettamente legate all'attivita' di Antonio Ratti che ha ritenuto i tessuti vere e proprie fonti d'ispirazione per la produzione artistica contemporanea. L'inizio della vicenda collezionistica di Antonio Ratti risale agli anni Cinquanta del Secolo scorso, i vari nuclei della raccolta sono stati incrementati da acquisti di singoli reperti o di intere collezioni e archivi di aziende dismesse. Dopo la scomparsa di Antonio ratti il museo ha proseguito la politica d'integrazione delle collezioni, incrementando sia il nucleo di tessili di produzione comasca che quello delle stoffe extraeuropee. I reperti della collezione ruotano ogni sei mesi, si organizzano inoltre, percorsi didattici alla scoperta delle collezioni del MuST, partendo dai tessuti Copti del IV secolo dopo Cristo fino alle produzioni di meta' del XX secolo. MuST conserva una delle piu' ricche collezioni di scialli Cachemire d' Europa.
- VILLA OLMO E LE GRANDI MOSTRE: e' la piu' celebre e sontuosa tra le dimore storiche comasche e ha fatto di Como uno dei centri propulsori dell'Illuminismo in Italia. Simone Cantoni riusci' ad essere l'interprete d'una classe aristocratica colta e progressista, adottando negli edifici "riformati alla moderna" i valori estetici del "buon gusto", in piena adesione agli assunti teorici dell'Illuminismo, in un momento storico che vide la Lombardia - e Milano in particolare - divenire uno dei centri piu' vivaci d'Europa. L'architetto ticinese Cantoni entro' in sintonia con la personalita' del committente, il marchese Innocenzo Odescalchi, che torno' da Roma nel 1780 con un'istruzione aggiornata e cosmopolita, e decise di avviare un programma di rinnovamento culturale di tutta Como, che comprendeva appunto anche una villa suburbana in linea con le riforme dei Lumi.
L'architettura neoclassica della Villa dialoga con citazioni dell'antico e riferimenti alla cultura francese creando cosi' un nuovo linguaggio. Villa Olmo, iniziata a fine Settecento e conclusa nel 1812, dagli Odescalchi passo' ai Raimondi, ai Visconti di Modrone e finalmente, nel 1925, al Comune che l'ha adibita a sede di manifestazioni culturali e di mostre d'arte. Nel contesto dell'iniziativa del Comune di Como, le GRANDI MOSTRE, hanno avuto luogo mostre dedicate a grandi nomi della storia dell'arte come Picasso, Miro', Magritte, Boldini, Rubens, Klimt, Chagall, Kandinsky, Malevic, gli esponenti della Dinastia Brueghel.
Mappa
Interattiva


Provincia: CO
Superficie: 37,34 Kmq
Altezza: 201 m
CAP: 22100
Prefisso: 031
Frazioni: Albate, Breccia, Camerlata, Camnago volta, Civiglio, Lora.
Monte Olimpio, Muggio', Ponte Chiasso, Prestino, Rebbio, Sagnino, Tavernola.